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Calcolo leasing: come si compone un leasing

Per attuare un efficace calcolo del proprio leasing bisogna prima conoscere le specifiche di questo contratto di finanziamento.
Il leasing è assimilabile a un contratto di locazione. In esso ci sono principalmente due soggetti, ad esempio due aziende. Una di queste aziende concede in locazione ad un’altra un bene, con l’impegno per quest’ultima di pagare un canone periodico fino a una data scadenza.

Arrivati a scadenza l’azienda utilizzatrice del bene o pagherà una somma per acquisire la proprietà del bene oppure lo restituirà alla società concedente.

Esistono due tipi di leasing: operativo e finanziario. Vediamo adesso come calcolare un leasing operativo, quello che non prevede l’acquisizione obbligatoria del bene alla fine del contratto.
Nel calcolo del leasing si deve valutare l’importo delle rate da pagare all’impresa concedente.

Arrivati a scadenza l’azienda utilizzatrice del bene o pagherà una somma per acquisire la proprietà del bene oppure lo restituirà alla società concedente.

Le rate si compongono in quota capitale e quota interessi. In genere vengono concessi leasing a quote costanti, cioè la quota capitale rimane sempre la stessa nel tempo, ma a variare è la parte relativa agli interessi. Sia la quota costante che la quota interessi vengono inserite all’interno del piano di ammortamento del leasing.

Calcolo del leasing: le componenti della rata

Il modo più semplice per attuare il calcolo del leasing è calcolare la quota interesse attuando una semplice sottrazione. Questo avviene se la quota capitale è stata precedentemente stabilita dalle parti. Nel calcolo della quota interesse del leasing quindi basta sottrarre dal canone mensile la quota capitale e per esclusione il restante sarà la quota interessi.
Se ad esempio abbiamo un piano di ammortamento che in una particolare data vede un debito residuo di 1 milione di euro. Il piano di ammortamento prevede che dobbiamo versare un canone di 50.000 € e che la quota capitale è pari a 37.500 €.
Sottraiamo ai 50.000 € i 37.500 € della quota capitale ottenendo quindi un valore di 12.500 €.
Se rapportiamo i 12.500 € al valore totale del leasing calcoliamo la percentuale di interessi che è paria a 12500/1000000*100=1,25%.

In un contratto così lineare sarebbe quindi molto semplice calcolare il leasing, ma nella stragrande maggioranza dei casi non è così.calcolo-leasing
Innanzitutto va detto che sovente al momento della stipula viene applicato uno sconto sul valore del bene. Inoltre se viene dato un anticipo in contanti questo si deve decurtare dal valore delle rate. La rata inoltre è spesso composta da altri elementi oltre alla quota capitale ed alla quota interessi: ci sono i costi accessori e l’ IVA.

Calcolo del leasing: ulteriori fattori di calcolo

Questi ulteriori elementi rendono quindi il calcolo del leasing molto complesso. Facciamo un ulteriore esempio. Abbiamo preso un macchinario in leasing dal valore di 400.000 €. Per questo macchinario abbiamo ottenuto uno sconto di 20.000€ e abbiamo dato in anticipo 50.000 €. Le rate sono 50 e il valore finale del macchinario è 100.000 €. La prima parte della rata sarà (400.000-20.000-50.000-100.00)/50=4.600 €
Se però ad essa aggiungiamo gli oneri accessori (determinati in base a un coefficiente chiamato lease factor) e l’IVA del 22% il calcolo del leasing cambia sensibilmente.
Cosa impatta maggiormente nel calcolo del leasing? Molto importante sono sia lo sconto iniziale che l’anticipo. Inoltre più è alto il valore finale del bene in rapporto al valore iniziale più bassa sarà la rata.

La rata inoltre è spesso composta da altri elementi oltre alla quota capitale ed alla quota interessi: ci sono i costi accessori e l’ IVA.

Molto importante inoltre è valutare se la periodicità dei canoni è mensile oppure, in base agli accordi tra le parti, relativa a un periodo diverso dal mese. Infine c’è da considerare che il leasing operativo non obbliga l’utilizzatore all’acquisto del bene alla fine del periodo. Questo significa che per il calcolo delle rate non si tiene del valore finale del bene e ciò incide pesantemente sul calcolo del leasing facendo spesso innalzare di molto le rate.

Calcolo del leasing: la soglia d’usura

Anche i contratti di leasing possono essere soggetti ad usura bancaria. Per poter attuare questo tipo di verifica bisogna conoscere il tasso soglia. Nell’individuazione del tasso soglia il legislatore ha attuato una riforma sostanziale.

Grazie alla legge n.108 del 1996 il metodo di calcolo del tasso soglia ha subito sostanziali modifiche. Prima il limite di usurarietà era il tasso effettivo globale (TEGM) con una maggiorazione del 50%. Adesso, in base alle disposizioni dell’art.2 della legge 108, il TEGM deve essere aumentato di un quarto e ad esso bisogna sommare un ulteriore 4%. La differenza tra limite e tasso medio deve essere inferiore all’8%.

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