Controllo Cartelle Equitalia: cosa sono le cartelle esattoriali e come agire quando se ne riceve una

Quando si riceve una cartella esattoriale o un sollecito di pagamento da Equitalia, la prima cosa da fare è procurarsi l’estratto conto dal quale risultano, nel dettaglio, tutte le somme addebitate a proprio carico, con indicazioni relative alla cartella, all’importo ed alla natura del tributo.

In caso di mancato pagamento della cartella, Equitalia ha la possibilità di agire e di rifarsi sui beni del debitore in diversi modi tra i quali: il fermo amministrativo, l’ipoteca sugli immobili, “sulla casa” od addirittura il pignoramento degli stessi con la successiva vendita coatta.

La cartella, costituisce quindi’ un titolo esecutivo al pari di una cambiale impagata o di una sentenza divenuta definitiva.

 Il metodo che la Nexthod Finance utilizza per effettuare il Controllo Cartelle Equitalia, consiste nell’analisi preventiva della posizione debitoria del cliente ponendo particolare attenzione alla verifica del piano rateale e dell’estratto di ruolo.

IL controllo delle Cartelle Equitalia è effettuato al fine di verificare  che sulle somme richieste ai contribuenti rispetti le norme di legge.

La verifica viene effettuata sulle somme maturate dopo la data di notifica della cartelle e per le quali non sia stato previsto alcun piano di rateazione e sia su quelle oggetto di rateizzo.

In particolare, l’analisi ed il controllo delle cartelle Equitalia riguarda specifichi aspetti al fine di rilevare la esistenza delle seguenti illegittimità.

 

Controllo cartelle equitalia: anatocismo tributario

Controllo cartelle EquitaliaL’anatocismo, ai sensi dell’art. 1283 del codice civile, consiste nell’applicazione di interessi su altri interessi ed è vietato per legge.

Nello specifico sono considerati anatocistici e quindi illegittimi gli interessi applicati su altri interessi e sulle sanzioni. Essendo quindi il fisco italiano un’organizzazione che richiede interessi e sanzioni è necessario attuare un controllo sulle cartelle Equitalia.

Possiamo distinguere 3 forme diverse di calcolo anatocistico applicato da Equitalia con modalità e ripercussioni diverse:

  • Nel calcolo degli interessi di mora: la base di calcolo di riferimento comprende sia le sanzioni e sia gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo;
  • Nel calcolo dell’aggio: il compenso di riscossione o aggio viene determinato in misura percentuale (per analogia è trattato come il tasso di interesse) agli interessi di ritardata iscrizione a ruolo, alle sanzioni e, agli interessi di mora;
  • Nel calcolo degli interessi di dilazione, Equitalia applica tali interessi anche sugli interessi di ritardata iscrizione a ruolo e sulle sanzioni, ciò in caso di rateizzo di debiti tributari erariali (Ires, Irap, Iva ecc.). Nel caso invece di contributi previdenziali Inps e di premi Inail, l’interesse di dilazione è calcolato sia sulle somme aggiuntive (sanzioni) e sia sugli interessi di mora.

 

Controllo cartelle Equitalia: rateizzazione e illegittimità del piano di ammortamento alla francese

Un secondo aspetto del controllo cartelle Equitalia riguarda, la rateazione delle somme iscritte a ruolo e la illegittimità del piano di ammortamento alla francese impiegato per il calcolo inerente il rateizzo delle somme dovute.

La rateazione delle somme iscritte a ruolo è disciplinata dall’articolo 19 del D.P.R. n. 602/1973: se il contribuente è in difficoltà a saldare il debito in un’unica soluzione può presentare istanza di rateizzo a Equitalia ed ottenere il rateizzo delle somme iscritte a ruolo.

Equitalia utilizza per il calcolo della rateazione una variante del piano di ammortamento alla francese. Trattasi di una sua scelta discrezionale non dettata da alcuna norma di legge, ma, stabilita autonomamente dal gruppo, con direttiva, DSR/NC/2008/012 del 27 marzo 2008 avente ad oggetto: “Istruzioni applicative in materia di rateazione delle somme iscritte a ruolo”.

Secondo il metodo alla francese applicato per il calcolo, la quota di interessi è più alta nel primo periodo e decresce nel corso dell’ammortamento, mentre, al contrario, la quota di capitale è più bassa all’inizio e cresce progressivamente (secondo una legge di progressione geometrica che è tipica della capitalizzazione composta). Per questo motivo l’ammortamento francese è anche detto “progressivo”.

Equitalia, utilizza una forma tecnica di piano di ammortamento non riproducibile da parte del contribuente perché differente da quella classica alla francese, dal momento che le rate non hanno lo stesso importo.

L‘impossibilità di interpretare univocamente le condizioni e le metodologie di calcolo applicate determina una indeterminatezza del tasso di dilazione: il controllo cartelle Equitalia si rende necessario per evitare che il contribuente paghi più del dovuto. Tale indeterminatezza infatti comporta l’applicazione di diritto dell’ art. 1284 c.c., e cioè la sostituzione del tasso corrispettivo con quello più vantaggioso del tasso legale. Si è detto precedentemente che la cartella di pagamento è l’atto attraverso il quale l’agente della riscossione comunica ai contribuenti la riscossione dei crediti vantati dagli enti creditori/impositori. Gli importi richiesti contenuti nella cartella variano a seconda del momento del pagamento o della concessione del piano di rateizzo.

Controllo cartelle Equitalia: imputazione dei costi a decorrere dalla data della notifica

controllo cartelle equitalia
Nel caso di pagamento/rateizzo della cartella ENTRO i 60 giorni dalla notifica l’importo comprende:

  • Le imposte o i contributi non versati;
  • Le sanzioni civili pecuniarie (o le somme aggiuntive relative al premio o contributo, se trattasi di INPS o INAIL);
  • Gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo (o gli interessi INPS o INAIL);
  • I compensi di riscossione (aggio) in misura del 4,65% delle somme iscritte a ruolo oltre alle spese di notifica degli avvisi notificati precedenti la cartella.

Nel caso di pagamento/rateizzo  della cartella OLTRE i 60 giorni dalla notifica la cartella Equitalia riporterà ulteriori importi:

  • Gli interessi di mora;
  • Le ulteriori somme aggiuntive nel caso di contributi INPS o premi INAIL;
  • L’aggio di riscossione interamente a carico del contribuente e pari all’ 8% del totale (9% per i ruoli emessi prima del 1° gennaio 2013);
  • Le eventuali spese per le procedure cautelari ed esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti).

 

Controllo cartelle Equitalia: criticità inerenti il calcolo degli interessi moratori

Una prima questione di legittimità che in modo ricorrente viene rilevata durante il controllo cartelle Equitalia riguarda i criteri in base ai quali Equitalia effettua il conteggio degli interessi moratori.

L’importo preteso a titolo di indennità di mora/interessi moratori,  ricompreso nell’importo totale della cartella, non è intelligibile per il contribuente poiché nelle singole cartelle viene riportato unicamente la cifra totale degli interessi dovuti, senza alcuna indicazione del metodo di calcolo e senza specificare le singole aliquote applicate per le varie annualità. La Corte di Cassazione Civile, Sezione tributaria con la sentenza n. 4516 del 21.03.2012 ha affermato che non competono al contribuente difficili indagini per ricostruire “l’operato dell’ufficio” e decifrare un computo degli interessi “criptico e non comprensibile”. In tale situazione si riscontra un difetto di motivazione della cartella stessa. Le cartelle che non dettagliano puntualmente il conteggio degli interessi e le aliquote applicate alle varie annualità sono affette da nullità.

Nexthod Finance nel processo di controllo delle cartelle Equitalia effettua il ricalcolo dei conteggi per verificare la sussistenza del diritto al rimborso del contribuente consistente nella:

  • Eliminazione dell’effetto anatocistico ricalcolando gli interessi di mora, l’aggio e gli interessi di dilazione sul solo tributo.
  • Applicazione in caso di rateazione, della sola capitalizzazione semplice prendendo come base di riferimento il solo capitale pari al debito (tributario, previdenziale, etc.), escludendo pertanto dal calcolo le sanzioni (sia erariali che previdenziali) e gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo.

 

Controllo Cartelle Equitalia: alcune delle ipotesi di nullità della cartella esattoriale

A seguito del controllo cartelle Equitalia, la cartella di pagamento può essere impugnata non solo, nel caso in cui essa sia viziata nella sostanza e cioè nel caso in cui il debito non sussista o sussista solo in parte, ma anche nel caso in cui essa riporta vizi formali.

La cartella esattoriale è sottoposta a vincoli formali che devono essere rispettati a pena di nullità.

I vizi che possono comportare in sede di verifica delle cartelle Equitalia la nullità della cartella di pagamento sono numerosi. Tra i più ricorrenti si elencano a titolo esemplificativo i seguenti:

  • Il vizio di notifica;
  • Il mancato rispetto dei termini di decadenza;
  • L’omessa notifica dell’avviso di accertamento;
  • Il vizio di motivazione;
  • L’omessa indicazione del responsabile del procedimento;
  • L’omessa sottoscrizione;
  • L’illegittimità della pretesa avanzata tramite le attività di liquidazione delle dichiarazioni, ivi compresa l’omissione della c.d. “comunicazione bonaria”;
  • Il mancato rispetto della normativa in tema di riscossione frazionata;
  • L’illecita iscrizione delle somme nei ruoli straordinari;
  • L’illiceità nell’utilizzo del potere di “autotutela sostitutiva”;
  • La non conformità al ruolo;
  • L’avvenuto annullamento dell’avviso di accertamento

 

Controllo cartelle Equitalia: assenza o inesattezza della relata di notifica

La cartella esattoriale è nulla nel caso in cui sia sprovvista della relata di notifica oppure nel caso in cui questa non sia apposta correttamente o manchi di alcuni requisiti essenziali.

È inoltre nulla, la cartella esattoriale in cui la relata di notifica non sia apposta in calce all’atto, ma, ad esempio, nel frontespizio.

La cartella di pagamento deve essere notificata nel rispetto delle forme di cui al combinato disposto degli articoli 60 del D.P.R. n. 600/73 e 26 del D.P.R. 602/73.

Con riferimento, invece, all’omessa notifica dell’avviso di accertamento, si ricorda che nel sistema attuale, la cartella di pagamento deve essere preceduta dalla rituale notifica dell’avviso di accertamento (ove necessario); in mancanza di ciò, la cartella di pagamento è, di per sé, nulla.

 

Controllo cartelle Equitalia: mancato computo analitico degli interessi

Ulteriore ipotesi di nullità della cartella esattoriale è attribuibile al mancato computo analitico degli interessi applicati.

Laddove, venga omessa l’indicazione delle modalità  di calcolo con cui poter verificare e calcolare gli interessi applicati  da Equitalia e l’operato di questi possa essere ricostruito solo attraverso indagini complesse e di certo non spettanti al contribuente, la cartella esattoriale è nulla per violazione del diritto di difesa. L ‘applicazione di tale principio è valida a decorrere da luglio 2008.

 

Controllo cartelle Equitalia: cartelle firmate dai “falsi dirigenti”

A seguito della sentenza n. 37/2015 della Corte Costituzionale, che ha dichiarato la nullità delle nomine che hanno elevato a ruolo di dirigenti i funzionari dell’Agenzia delle Entrate senza lo svolgimento di un concorso pubblico, sono da reputarsi nulle anche tutte le cartelle esattoriali sottoscritte da tali “falsi dirigenti”.

 

Motivazione della cartella di pagamento

Per effettuare un controllo delle cartelle Equitalia relativamente alla motivazione è utile a tal fine  richiamare l’articolo 7 comma 1 della L. n. 212/2000 (c.d. “Statuto dei diritti del contribuente”), il quale prevede che tutti gli atti tributari debbano essere adeguatamente motivati. A tal proposito, la giurisprudenza ha più volte sancito che l’obbligo motivazionale vale anche per le cartelle di pagamento,poichè:

  • La motivazione non è un requisito riservato ai soli avvisi di accertamento (Cass. 16.5.2007 n. 11251);
  • La legittimità di un atto amministrativo privo di motivazione contrasterebbe, oltre che con la L. 241/90 e con la L. 212/2000, anche con gli artt. 3 e 24 della Costituzione .

Tuttavia, recentemente l’orientamento della Corte di Cassazione, disattendendo sia i propri precedenti sia l’articolo 7 della L. n. 212/2000, ha ammesso la legittimità di cartelle Equitalia prive di parte motivazionale.

 

Controllo cartelle Equitalia: sottoscrizione della cartella di pagamento

La questione della sottoscrizione nella verifica delle cartelle Equitalia è stata oggetto di innumerevoli pronunce dei giudici di merito, i quali hanno ritenuto a pena di nullità la necessità della sottoscrizione anche per la cartella di pagamento.

 

Controllo cartelleEquitalia: accesso agli atti

La legge prescrive che l’esattore deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relata dell’avvenuta notifica o l’avviso di ricevimento ed ha l’obbligo di esibizione su richiesta del contribuente o dell’amministrazione.

Equitalia di contro  sostiene che  dopo la notifica al debitore della cartella esattoriale e decorso il quinquennio, non è possibile soddisfare la richiesta di produrre copia integrale delle cartelle esattoriali, dal momento che vengono conservati, come consentito dalla legge, solo gli originali delle singole matrici recanti le relate di notifica.

I giudici amministrativi, (sentenza numero 308/15 TAR Campania – sezione Salerno), sostengono che la cartella esattoriale costituisce presupposto di procedure esecutive e la richiesta di accesso ad essa è strumentale alla tutela dei diritti del contribuente. Con la conseguenza che la cartella deve essere rilasciata, in copia, dalla società concessionaria al contribuente che abbia proposto, o voglia proporre, ricorso avverso atti esecutivi iniziati nei suoi confronti.

Non e’ sufficiente il mero deposito in semplice copia degli estratti di ruolo, perché vanno esibiti gli atti in copia integrale e conforme all’originale, allo scopo di consentire la piena conoscenza del loro contenuto: il contribuente, infatti, vanta un interesse concreto e attuale all’ostensione di tutti gli atti relativi alle fasi di accertamento, riscossione e versamento, dalla cui conoscenza possano emergere vizi sostanziali procedimentali tali da palesare l’illegittimità totale o parziale della pretesa impositiva.

Equitalia ha, pertanto, l’obbligo di ricercare gli originali delle cartelle esattoriali nei propri archivi e di consentirne l’accesso, salvo che lo stesso agente della riscossione non dichiari, fornendone prova certa, che per alcune, o tutte, di esse, non e’ più in possesso dell’originale o di eventuali copie.

Se il contribuente contesta di non aver mai ricevuto la cartella esattoriale (o comunque di averla ricevuta incompleta) il concessionario non può produrre solo la ricevuta di ritorno della raccomandata ma deve esibire copia integrale della stessa.

 

Controllo cartelle Equitalia: notifiche illecite della cartella esattoriale

Le notifiche illecite della cartella esattoriale comportano la nullità della stessa in modo da rendere del tutto inesigibili i crediti riportati nella cartella.

Il Ministero di Grazia e Giustizia definisce la notificazione come “l’attività con la quale l’ufficiale giudiziario o altra persona specificatamente indicata dalla legge (messo comunale, polizia giudiziaria, avvocato) porta formalmente un atto a conoscenza del destinatario, attraverso la consegna di una copia conforme all’originale dell’atto”.
La materia è regolata, dal codice di procedura civile, negli articoli che vanno dal 137 al 151 e, per ciò che concerne alcune particolari forme di notificazione in materia tributaria, dall’art.26 del D.P.R. 602/73; tale articolo recita testualmente: “La cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra Comuni e concessionario, dai messi comunali e dagli Agenti della Polizia Municipale. La notificazione può essere eseguita anche mediante invio di lettera raccomandata con avviso di ricevimento”.

E’ pacifico dunque che il legislatore, con la norma richiamata, abbia inteso indicare ed individuare espressamente le persone abilitate a procedere alla notificazione della cartella esattoriale che non possono che essere gli “….ufficiali addetti alla riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario”. Da ciò consegue che ad  Equitalia (che è agente/concessionario della riscossione, e non Ufficiale della Riscossione) sia stata esclusa -per espressa volontà dal Legislatore- dall’elenco dei soggetti giuridici abilitati ad effettuare la notifica di atti tramite raccomandata postale e senza l’intervento di un soggetto qualificato ed a ciò preposto dall’Ordinamento. La notificazione a mezzo posta è, dal legislatore, riservata esclusivamente agli uffici che esercitano potestà impositiva con esclusione degli agenti della riscossione che sono invece preposti alla fase riscossiva, la notificazione in questione deve considerarsi inesistente” (C.T.R Bari – sez. distaccata di Lecce – n. 212 del 18 settembre 2013).

Questa sentenza, tra le tante, rappresenta un’ulteriore conferma a sostegno della ormai prevalente giurisprudenza di merito secondo la quale la notifica della cartella di pagamento effettuata da soggetto non munito del relativo potere comporta la giuridica inesistenza dell’atto di notificazione

 

Controllo Cartelle Equitalia: come opera la Nexthod Finance

Partiamo da un’approfondita analisi della cartella esattoriale e dell’estratto conto dal quale risultano i dettagli delle somme addebitate con l’indicazione delle cartelle e dell’importo e della natura del tributo. Verifichiamo quindi le posizioni dei nostri clienti. Analizziamo i profili di legittimità controllando se sulle somme pregresse sono stati richieste dilazioni e rateizzi. Controlliamo se c’è anatocismo, e ricalcoliamo gli interessi e l’aggio. Infine produciamo un report in cui evidenziamo le irregolarità.

Controllo Cartelle Equitalia: Nexthod Finance verifica che gli importi richiesti siano adeguati e che non ci siano profili di nullità

Verifichiamo se c’è anatocismo per le irregolarità nel calcolo degli interessi di mora, di dilazione e nel calcolo dell’aggio.

Ci accertiamo che la cartella non contenga vizi di natura formale o sostanziale.

Verifichiamo l’osservanza di procedure normative ed il rispetto delle norme previste dalle leggi di riferimento. L’inosservanza comporta la nullità delle cartelle e nulla è dovuto.

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