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Anomalie Finanziarie: quali sono e come tutelarsi

Anomalie finanziarie: Un reato dal quale è necessario tutelarsi

Sempre maggiore è la necessità di un controllo e un reporting relativamente alle anomalie finanziarie. In particolare conti bancarimutui e leasing, oltre ai derivati sono alcuni degli strumenti per cui vi è un alto livello di attenzione, essendo dei contratti complessi e che richiedono una grande conoscenza della materia per poter essere analizzati in tutti i loro aspetti

Spesso si configura da parte delle banche e degli istituti di credito un vero e proprio abuso ai danni dei titolari di conto corrente, dei mutuatari, di chi ha un contratto derivato. Si possono configurare numerosi reati in materia, sia nel campo della giustizia civile che penale.

Le anomalie finanziarie sono diventate una fortissima forma di vessazione a carico della controparte debole, tanto da aver portato a coniare il termine, diffusissimo oggi, di “signoraggio bancario”. Questo termine è diventato tristemente famoso e con signoraggio bancario si tende a identificare un pò tutte le anomalie finanziarie, ma esse si possono configurare in modi diversi.

Esiste un vero e proprio abuso ai danni di mutuatari, correntisti e investitori.

Una attenta analisi dei rapporti bancari e dei conti correnti ha portato alla recentemente alla scoperta che l’80% delle aziende sono vittime di gravi anomalie finanziarie da parte delle banche. Se consideriamo che in Italia le imprese sono più di 4 milioni si può facilmente capire l’enorme portata del valore delle anomalie finanziarie.  Spesso le irregolarità finanziarie arrivano a soffocare totalmente le aziende, portandole in numerosi casi alla chiusura definitiva. Le banche si servono di decreti ingiuntivi, revoche di fido e pignoramenti in modo indiscriminato mettendo in ginocchio le aziende e le famiglie collegate a d esse. Fortunatamente secondo dati provenienti dalle istituzioni finanziarie, in primis dalla banca d’Italia,  sono sempre maggiori le segnalazioni di irregolarità finanziarie a carico della banche e degli istituti finanziari,segno questo dell’inizio della presa di coscienza di questo problema da parte dei privati cittadini. Sono migliaia le cause che annualmente vengono intentate nei confronti delle banche per poter ottenere giustizia.

 

Anomalie finanziarie: asimmetria informativa e irregolarità delle banche

La distanza tra gli istituti di credito e i cittadini è sempre stata percepita come profonda, ed oggi è percepita come un vero e proprio abisso tra due diverse realtà. Il rapporto non è paritario perché le banche possono contare su una grande organizzazione, un potere fortissimo e delle conoscenze molto approfondite in materia. Dall’altra parte l’azienda o il privato cittadino sono spesso totalmente all’oscuro delle tecniche e dei metodi illegali utilizzati dagli istituti di credito. Si parla quindi di asimmetria informativa, una delle condizioni più comuni che portano alle anomalie finanziarie. Questa tipologia di asimmetria informativa è da parte del cliente, si basa quindi sul fatto che egli non ha le capacità per poter valutare fin nei minimi particolari e in modo oggettivo il contratto che sta firmando.calcolo-estinzione-anticipata-mutuo

Esiste però anche un altro tipo di asimmetria informativa, quella da parte della banca.  Le banche attraverso l’asimmetria informativa detengono in toto il potere contrattuale nei rapporti contrattuali con l’altra controparte. Com’è possibile che da una minore conoscenza in questo caso derivi un vantaggio? Esse nel momento in cui elargiscono un mutuo o un finanziamento non sono in possesso di tutte le informazioni necessarie per una effettiva valutazione del livello di rischio dell’investimento. Propongono quindi ai clienti dei contratti standard, basati sul prendere o lasciare, che costringono spesso chi ha bisogno di attivare il contratto ad accettare dei tassi più alti di quelli che sarebbero quelli adeguati al rischio del loro progetto.

 

Le più diffuse anomalie finanziarie

Le anomalie finanziarie più diffuse in Italia sono anatocismo, usura bancaria e la commissione di massimo scoperto.

  • L’ anatocismo è la capitalizzazione degli interessi che si devono alla banca. Questi interessi quando il conto corrente è vittima di anatocismo vengono considerati come un capitale vero e proprio e su di essi vengono calcolati altri interessi. Sono i famosi interessi sugli interessi. Quindi alla fine di questo procedimento lo strumento iniziale non esiste più e si è venuto a creare un nuovo tipo di rapporto affetto da forti anomalie finanziarie che penalizza il debitore.
  • Si parla addirittura di usura bancaria quando il tasso di interesse di questo nuovo strumento supera le soglie dettate per legge. Nel caso in cui ci siano interessi usurari la clausola che ne stipula l’esistenza è nulla e non sono dovuti gli interessi. Il tasso soglia viene calcolato trimestralmente in base alle tabelle della Banca d’Italia.
  • La commissione di massimo scoperto (CMS) e’ quella percentuale che la banca applica sulla punta massima “saldo negativo” registrato durante il trimestre. La commissione di massimo scoperto (CMS) viene applicata per tutto il trimestre, anche se nel trimestre il cliente affidato e’ andato in “rosso” oltre fido per un solo giorno. Le clausole relative alla CMS, presenti nei contratti bancari, si limitano genericamente ad indicare come la percentuale applicata al conto, senza specificare su quali importi e per quali periodi venga applicata. Per tale motivo trattandosi di onere calcolato in percentuale, avrebbe una natura non dissimile da quella dell’interesse e quindi si tratterebbe di un onere occulto che si va a sommare all’interesse pattuito, remunerando due volte lo stesso servizio.

Anomalie finanziarie: La perizia econometrica

Per tutelarsi  si deve effettuare una analisi accurata delle anomalie bancarie si deve in primis verificare il rapporto con le banche e controllare la presenza di meccanismi anatocistici , di usura bancaria e di clausole irregolari. L’obiettivo è quello di stilare una perizia econometrica che metterà in risalto l’esistenza di anomalie finanziarie. La perizia econometrica servirà ad evidenziare due elementi:

  • Attraverso la sezione econometrica, il valore del versato e del dovuto. Vengono ricalcolati interessi, spese e oneri, e li si confrontano con quelli realmente da corrispondere, mettendo in evidenza quelli che sono stati indebitamente versati alle banche e agli istituti di credito.
  • Attraverso la sezione giuridica, le normative relative allo strumento finanziario che si è valutato. In questo modo si evidenziano le incogruenze con la normativa e viene, anche dal punti di vista legale, evidenziata ‘esistenza di anomalie finanziarie

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Come Calcolare l’ Estinzione Anticipata del Mutuo

L’estinzione anticipata del mutuo è una facoltà che il debitore può liberamente esercitare. Il Testo Unico Bancario tutela l’investitore che vuole estinguere anticipatamente, in tutto o in parte, il proprio debito. Questa è una importante tutela nei confronti del risparmiatore perché la banca ha il suo interesse a tenere acceso un mutuo ed è per superare questo inconveniente che spesso ricorrono a pratiche scorrette.

L’investitore che vuole estinguere anticipatamente il mutuo è tutelato dalle normative del Testo Unico Bancario.

I mutui fondiari per loro natura sono infatti dei mutui a lungo termine ed è frequente che alcune banche impongano, al momento della sottoscrizione del mutuo, che la parte che accende il mutuo non possa estinguerlo anticipatamente per un periodo di 3 anni dalla data della sottoscrizione. Inoltre non è infrequente che siano stabilite delle clausole che prevedono una sorta di penale di estinzione a carico del mutuatario. La penale per estinzione anticipate rileva anche ai fini usurari e come tale questo costo deve essere considerato all’interno del TAEG. L’orientamento giurisprudenziale sta prendendo sempre più un indirizzo a tutela di chi accende il mutuo e proprio per questo numerose sentenze, come quelle del tribunale di Bari e Pescara, sono rivolte proprio alla tutela della controparte debole.

 

Calcolo dell’estinzione anticipata mutuo: la riforma Bersani

Nel calcolo dell’estinzione anticipata del mutuo ci possono essere delle differenze se stiamo estinguendo un mutuo sulla prima casa o no. Nel caso non sia prima casa ci possono essere clausole penali o altri costi di estinzione anticipata dettate dalla banca. La riforma Bersani ha escluso che per i mutui accesi dopo il 02 Febbraio 2007 vi siano ulteriori clausole. Possiamo quindi estinguere anticipatamente un mutuo senza pagare altre somme.calcolo-estinzione-anticipata-mutuo

Per i contratti stipulati dopo il 02 Febbraio 2007 invece il legislatore, al fine di tutelare la parte debole, ha stabilito che a decidere la determinazione dei valori massimi dei tassi delle penali fosse l’associazione dei consumatori in concerto con l’ABI (Associazione Banche Italiana). L’accordo tra le parti ha stabilito che:
• Se il mutuo è a tasso variabile il tetto è dello lo 0,50% se si estingue prima del terzultimo anno, il tetto è dello 0,20% se l’estinzione anticipata del mutuo avviene nel terzo anno, è zero nel caso in cui il mutuo viene estinto negli ultimi 2 anni.
• Se il mutuo è a tasso fisso ed è stato stipulato prima del 01 Gennaio 2001 si applicano le disposizioni del tasso variabile. Nel caso il mutuo sia stato acceso dopo per la prima metà il tetto è dell’1,90%, dalla seconda metà al quartultimo anno è dell’ 1,50%, durante il terzultimo anno è dell’1,20% e negli ultimi due anni nel calcolo dell’estinzione anticipata del mutuo non ci sono penali.
• Se il mutuo è a tasso misto si valuta l’ammortamento. Se quando si estingue il mutuo c’è un tasso fisso si applica la regola del tasso fisso, se c’è un tasso variabile si applica la regola del tasso variabile. Se è miscelato si valutano le proporzioni tra tasso fisso e variabile.

 

Calcolo Estinzione anticipata parziale mutuo

Il calcolo dell’estinzione anticipata del mutuo si effettua in maniera diversa a seconda che vi sia una estinzione parziale o totale del mutuo. Per calcolare l’estinzione anticipata parziale del mutuo si deve considerare che il capitale versato in anticipo viene dedotto dal debito residuo del mutuo.
Questo impedisce alla banca di richiedere interessi su quella quota per il periodo rimanente.

Facciamo un esempio concreto di calcolo dell’estinzione anticipata del mutuo.
Poniamo di avere un mutuo di 100000 Euro e di voler usare 30000 Euro per estinguere anticipatamente una parte del mutuo. Il nostro mutuo ha una rata di 10000 Euro.
Dato che adesso il capitale che dobbiamo restituire non è più 100000 Euro, ma 70000 (100000-30000) dobbiamo ricalcolare la rata in base alla quota estinta.

La quota estinta è 30000/10000=0.3, quindi il 30% dell’importo del mutuo. La quota restante è del 70%.
La nuova rata si calcola rapportando il 70% alla rata iniziale. La nuova rata sarà: 1000*0,7=700 Euro

Il capitale versato anticipatamente deve essere dedotto dal debito residuo.

Può capitare inoltre che, in base a clausole contrattuali, invece della rata venga diminuito il periodo di restituzione e la rata resti uguale. Attenzione però che non vi siano presenti delle clausole che prevedano delle penali di “estinzione anticipata mutuo” che penalizzano il mutuatario.

Calcolo estinzione anticipata totale mutuo

Con questo tipo di estinzione anticipata il mutuo non esiste più. La parti chiudono il contratto in modo definitivo. La somma è quindi tutto il restante capitale da restituire alla banca. Anche in questo caso può essere presente una penale di estinzione anticipata. La società concedente il mutuo richiede inoltre altri costi:
• quello del calcolo amministrativo di estinzione anticipata,
• i dietimi giornalieri, cioè una quota di interesse calcolata sui giorni tra l’ultima rata e la data di estinzione del mutuo.
Vediamo il calcolo dei dietimi nel calcolo dell’estinzione anticipata del mutuo.

Poniamo la data dell’ultima rata, quella in base al quale si calcolano i giorni, il 31 maggio e di estinguere il mutuo il 18 giugno. Il Tasso è del 3%. La penale di estinzione è del 2%. Il capitale da estinguere è di 100000 Euro.
Ai 100000 Euro aggiungiamo la penale di estinzione (2% di 100000) di 2000 Euro e i dietimi (100000*18*tasso giornaliero dello 0.0191%) di 345,20. Alla somma aggiungiamo costi fissi amministrativi di 50 Euro e abbiamo un costo totale di estinzione anticipata del mutuo di 102345,20 Euro.

 

Vuoi sapere quanto ti viene a costare l’estinzione anticipata del mutuo o vuoi richiedere una verifica del tuo mutuo? Contattaci!

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